Android P launcher: cosa porterà il nuovo sistema Android nel futuro dei suoi utenti

Ci siamo! È notizia di pochi giorni fa il rilascio del nuovo aggiornamento del sistema operativo Android (denominato Android P), che introduce un’importante novità destinata a cambiare il volto dei futuri smartphone con il robottino verde.

Questa novità riguarda la creazione di un sistema gesture nuovo di zecca e del relativo menù multitasking che, con il passare del tempo, manderà in pensione il caro vecchio NavBar al quale ci eravamo ormai abituati.

Secondo gli esperti del settore, tale innovazione dovrebbe essere presentata nel prossimo mese di maggio, in concomitanza con l’uscita di Google I/O 2018.

Ma quali sono, nel dettaglio, i cambiamenti più importanti che verranno introdotti dall’aggiornamento? Innanzitutto è bene chiarire una cosa.

Il nuovo sistema di Android non si presenterà da subito come un gesture puro, ma all’inizio si dividerà i compiti con i classici pulsanti software che, invece, non saranno più disponibili, già nell’immediato, per le app recenti.

Rispetto al passato, dunque, il menù non verrà più attivato con l’apposito tasto presente nella barra di navigazione, ma attraverso un movimento verso l’alto del rinnovato pulsante Home, che assumerà la forma di una pillola.

Addio alle schermate a scorrimento verticale in favore di una organizzazione orizzontale che, spostandosi da destra verso sinistra, permetterà la visualizzazione delle schede aperte, mentre il vecchio swipe verrà utilizzato solo per chiudere l’applicazione.

Il tasto Indietro diventerà contestuale, significa che gli utenti lo avranno a disposizione solo quando è necessario, nelle situazione in cui sarà davvero possibile utilizzarlo, quindi non più nella homescreen.

Per molti questo aggiornamento renderà Android più simile all’iOs realizzato per Iphone X, ma in realtà non è così.

Questo perché, fatto eccezione per il dettaglio relativo all’organizzazione delle app, non ci sono sconvolgimenti tali da far perdere al sistema operativo la propria identità.

A confermarlo il fatto che, per tornare alla Home, basterà continuare a toccare il pulsante centrale, il quale, con una pressione prolungata, attiverà come sempre Google Assistant e la sua animazione a quattro colori.

Quindi, come detto in apertura, Android non diventerà di colpo un sistema gesture al 100%, ma il passaggio avverrà in maniera graduale, con il progressivo ridimensionamento di “potere” della NavBar che, per ora, resterà a schermo, occupando il suo solito posto.

Per ora stiamo parlando di una versione provvisoria del nuovo aggiornamento che, come dichiarato dagli stessi programmatori di Google, sarà quasi certamente sottoposta ad altre revisioni prima di essere implementata su tutti gli smartphone di prossima uscita.

Dunque, più che una realtà ormai definitiva, con tali novità Android ci offre un punto di vista privilegiato su quello che sarà il futuro prossimo della sua tecnologia.

In attesa che diventino effettive le nuove funzionalità, una cosa è certa: anche Google è entrato nello schieramento delle aziende che si occupano di innovazione (in particolare applicata al mobile) perseguendo l’obiettivo di aumentare l’interazione tra gli esseri umani e i dispositivi che più utilizzano nella vita di ogni giorno.

Un’operazione che, da un lato, permette agli utenti di avere a disposizione uno strumento sempre più performante, creato a misura delle loro esigenze, allontanandosi definitivamente dall’idea di semplice “aggeggio” per telefonare e mandare messaggi per trasformarsi in un’appendice del loro corpo.

Mentre dall’altro, offre alle stesse aziende la possibilità di sperimentare nuovi prodotti e nuove modalità di comunicazione con i potenziali clienti, sempre più personalizzate e votate al soddisfacimento dei loro bisogni, ovunque si trovano ed in qualsiasi momento (in tal senso, un esempio per tutti è quello offerto dal proximity marketing).

Insomma, uno scambio alla pari, che rientra nel più classico filone del “do ut des”, con buona pace (e soddisfazione) di entrambi gli attori in gioco.

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